Il Castello nel Castello

Il Modellino di Carlo Costantini

 

Durante il percorso di visita della Reggia di Venaria si può ammirare un vero e proprio tesoro: Il Castello nel Castello. Si tratta della costruzione di un plastico che riproduce fedelmente la Reggia nei suoi particolari, realizzato con passione, tenacia, precisione da un artigiano varesino, Carlo Costantini.

 

Chi è Carlo Costantini

 

Nato a Cellina di Leggiuno (Varese) il 7 novembre 1922 è il classico personaggio anticonformista, schietto, genuino
che rientra a buon diritto in quella categoria di persone che si possono definire dei “tuttologi” (nel senso
buono del termine): i suoi interessi spaziano infatti dall’hobby del modellismo alle più disparate letture scientifiche
fino all’attività di scrittore di articoli e poesie. Per quanto riguarda il modellismo il suo repertorio è ricco e prestigioso:
fra riproduzioni di aerei, elicotteri e curiosità varie, spiccano in particolare quelle del Castello di Fenis e del
Castello di S. Pierre, entrambe ammirabili presso i rispettivi Castelli della Valle d’Aosta.

 

Il castello nel castello: il Progetto

La fase operativa è stata preceduta da un attento studio sulla Reggia e le sue parti, sotto la guida del presidente dell’ A.V.TA Gianfranco Falzoni e del Direttore della Reggia Francesco Pernice.

 

Carlo Costantini con Gianfranco Falzoni Francesco Pernice

Fasi della costruzione

Costantini costruisce il modello nelle seguenti Tappe:

  1. Chiesa di S. Uberto
  2. Belvedere dell’Alfieri piu’ padiglione est del Garove
  3. Galleria di Diana
  4. Padiglione ovest del Garove
  5. Reggia di Diana
  6. Torre dell’orologio e Castelveccho
  7. Scuderia e Citroneria Juvarriane
  8. Scuderie Est ed Ovest piu’ Galoppatoio dell’Alfieri
  9. Giardino Parco Alto
  10. Planimetria del Borgo adiacente la Reggia

Costantini ha costruito personalmente tutti i materiali poi utilizzati e alcuni attrezzi ad hoc.

Sono stati impiegati:

  • Mattoncini di argilla piena, plasmati e modellati a mano e cotti in forno ( circa 100.000)
  • Grondaie coppi e pluviali in rame (182) modellati e piegati come l’originale
  • Finestre in legno (1.500) porte e portoncini
  • Lose in pietra (circa 7.000)
  • Balaustrini in legno che delimitano terrazze e balconi torniti a mano ( 5.000)
  • Ornamenti in cotto, cornici e lesene ( circa 4.500)

Definire “modellino” l’accurato manufatto di Costantini è riduttivo: si tratta di una vera  e propria opera d’arte.